La libertà dal corpo fisico

Meditazione con Heinz Grill Riassunto di Ulrike e Ulrich Mayr

Heinz Grill ha aperto la serata con il tema della „libertà dal corpo fisico“.

E` necessaria una certa „liberazione“ dal corpo fisico per effettuare la meditazione. Come si può comprendere e ottenere tutto questo?

Viene portato l`esempio di un uomo, che guidò una meditazione all`aria aperta con un gruppo di persone. Tutti venivano infastiditi dagli insetti. Come guida spirituale, lui avrebbe dovuto, secondo la opinione comune, mostrarsi capace di staccarsi dal corpo fisico e rimanere indifferente a questi attacchi degli insetti, ma invece non è riuscito. Questo esempio vuole descrivere un atteggiamento di ascetismo che quasi non può essere realizzato e dal quale risulterebbe una costrizione interiore. Da una costrizione interiore, non può nascere la libertà.

Come possiamo sviluppare la libertà dalle condizioni fisiche?

Come primo passo bisogna creare una spezie di „ordine“ attraverso la percezione. Il corpo viene percepito come un oggetto posto di fronte a noi. Esso deve essere percepito come se fosse uno strumento. Cosi può nascere una relazione fra il nostro corpo e noi stessi. „Cos` è il corpo e chi sta meditando“?, potrebbe essere la nostra domanda all` inizio della meditazione. Questa differenziazione crea un ordine tra il corpo fisico e la conscienza. Il risultato è una prima „libertà dal corpo fisico“, perchè retrocede gradualmente.

Come si riconosce questa „libertà“ dal corpo fisico? Sentiamo nascere una sensazione di calma interiore. Diminuisce l`attaccamento all`oggetto (cioè al corpo fisico) e di conseguenza riusciremo ad osservare questo „oggetto“ più chiaramente e liberamente.

Una domanda di Heinz Grill è stata: Da che cosa dovremo distaccarci definitivamente per creare la vera libertà dal corpo fisico?

Le risposte dei partecipanti sono state per esempio: “dalle emozioni, dalle proiezioni, dai desideri e dalle passioni“. Heinz Grill ha introdotto un pensiero molto interessante su queste risposte. Ha detto, che i desideri rappresentano una grande forza per lo sviluppo dell` uomo. L´anima di ognuno desidera a svilupparsi durante la vita. Quando una persona non desidera niente essa si ferma e si limita. L`importante è distinguere in quale direzione si dirigono i desideri delle persone. Sono possibile due direzioni, una verso l`interno di sè stessi e l`altra verso una direzione progressiva e nuova della vita.

Se una persona si ritira rifiutando di seguire i suoi veri compiti della vita, i desideri prenderanno la direzione verso l`interno della persona stessa. Nascerà cosi di seguito un atteggiamento di compensazione. L`anima in questo modo soffre e perde la possibilità di estendersi. Invece di svilupparsi progressivamente nasceranno cosi desideri sbagliati per compensare la mancanza.

Da che cosa si deve distaccare concretamente?

E` stato recitato un verso in sanscrito che descrive come da un desiderio represso nasca la rabbia e come quella rabbia porti l`uomo ad una condanna senza alcuna speranza.

Dobbiamo superare le nostre proiezioni perchè hanno un effetto vincolante. Queste proiezioni possono trarre origine da emozioni, abitudini, modelli di pensiero, vecchie esperienze di vita e quant` altro.

Per comprendere meglio questo oggetto, Heinz Grill ha preso come esempio un medico che cura il primo paziente, poi il secondo, poi il terzo e continua cosi a trattare tutti i pazienti. Non interrompe o si distacca mai tra un paziente e l`altro e non si preoccupa tanto di capire pienamente il suo paziente. Cosi manca la percezione chiara della persona malata. Si può dire che il medico cura i suoi pazienti indistintamente uno dall` altro, tutti allo stesso modo.

Un altro esempio è stato questo: Un seminario seguito con successo può indurre una persona a credere che anche i prossimi seminari avranno successo. Non servirà un grande sforzo per seguire questi seminari, perchè non si ricomincia da capo a creare nuovamente una relazione con una cosa, ma ci si limita a indurre automaticamente l`esperienza precedente nella nuova esperienza. In questo modo si lascia spazio al „campo delle proiezioni“ e manca la percezione oggettiva della cosa. Tante volte si riscontra un fallimento, ma da questo possono nascere nuove fasi di apprendimento.

Per la meditazione è stato fatto un breve riassunto dei passi più importanti:

  1. L´ordine della percezione, cioè il corpo viene concepito come un oggetto. Bisogna creare una separazione tra il soggetto/osservatore e l’ oggetto/il corpo.
  2. Da ciò risulta la calma interiore come base per l`attività della meditazione
  3. Il contenuto o il pensiero che viene generato nel compiere l`esercizio, deve essere scelto prima e non durante la fase di concentrazione. E´ meglio che l`oggetto non ci tocchi emozionalmente.
  4. Il contenuto (in questa meditazione era la forma di un triangolo) viene edificato durante il processo di concentrazione. Da un triangolo per sempio è più difficile „ottenere qualcosa per sè stessi“, rimane più facilmente un oggetto neutrale.
  5. Dal processo della concentrazione nasce la meditazione.

Oggetto della meditazione:

La forma di un triangolo di una certa misura è stata rappresentata di fronte alla persona; questo triangolo è stato visualizzato mentalmente e poi creato mentalmente come una forma reale. La meditazione è durata circa 20 minuti.

Dopo la meditazione Heinz Grill ha chiesto ai partecipanti, se il triangolo fosse stato edificato e vissuto realmente e ha descritto il processo cosi: il triangolo esiste come pensiero, ma e` sempre l`uomo che genera il pensiero. Se il triangolo non viene visualizzato e generato mentalmente non potrà vivere realmente. Quando l`uomo crea la forma del triangolo fa nascere un sentimento sottile, profondo sul triangolo e nasce una relazione nuova. Da questa attività del pensiero nasce una „forza eterica“ – cioè una forza di luce che irradia dall`oggetto verso l`uomo.

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