L’umanità mantiene il cosmo e la luce

Heinz Grill introduce la meditazione del 14 ottobre facendo presente che tutti possono meditare e che durante questa pratica è importante tenere una postura eretta sia se si medita da seduti sulla sedia o per terra con le gambe incrociate (loto). Se si medita da sdraiati è facile raggiungere un rilassamento tale da favorire il sonno, mentre quando si medita bisognerebbe mantenere una certa tensione per rimanere coscienti. La posizione del loto poi attiva diversi centri energetici come quello del cuore e quello della fronte. L’antroposofia sconsigliava quest’ultima posizione, poiché le piante dei piedi rivolte all’insù indurrebbero l’uomo a staccarsi dalla terra, rivolgendo così le proprie energie verso il mondo celeste.

Si potrebbe poi pensare che meditare in un posto tranquillo in mezzo al verde sia più facile che in un posto trafficato, rumoroso e inquinato. In verità la responsabilità della meditazione è solo nostra e per questo dovremmo sviluppare le forze dell’io, per superare le condizioni esterne. La neve non è mai un problema semmai è lo sciatore.

Heinz Grill riprende poi i contenuti sviluppati nelle sedute precedenti. La creazione del mondo e della luce è opera dell’umanità presente / passata e degli angeli. L’uomo creando i pensieri illumina il Cosmo. Dall’altro lato però lo può anche oscurare con menzogne o manipolazioni.

Dio vive in noi; non è un’Entità separata che sta fuori di noi. Dio non è lontano, ma in ogni creatura vivente. Heinz Grill chiede che concetto abbiamo di Dio. Pensiamo che il mondo, il cosmo, la creazione sia opera di Dio per Grazia ricevuta o crediamo come gli orientali che anche noi siamo partecipi della divinità e quindi della creazione? Cosa c’è all’inizio? Cosa dobbiamo mettere al centro l’uomo, la terra, il sole, la forza creatrice? All’inizio non c’era il sole ma la forza creatrice. È lo spirito dunque che sta all’inizio. Cosa fa l’uomo? Se mettiamo l’uomo all’inizio questo crea la differenza, perché ciò lo rende responsabile.

“Che cosa è Dio?”, questa domanda costituirà un compito da svolgere per le prossime sedute. Heinz Grill menziona la forza creatrice come espressione della forza divina. Cerchiamo un’immagine reale di Dio. È una entità lontana da noi, inspiegabile o una parte che possiede anche l’uomo?

Se non ci fosse l’uomo non ci sarebbe neanche la luce?

Heinz porta un esempio tragico. Una bambina di pochi anni, figlia di una coppia giovane, muore lasciando i genitori in uno sconforto e dolore indescrivibili. Ma una luce con una grande forza è scesa sulle loro teste grazie alla loro bambina morta, che è rimasta lì accanto a loro come un angelo custode per proteggerli.

La meditazione di oggi avrà questa immagine:

L’umanità presente e passata mantiene il cosmo e la luce. Noi, in quanto facciamo parte della forza creatrice, manteniamo la luce.

Paola e Caterina

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