La luce e l’Io dell’uomo

Nell’incontro del 16 dicembre, Heinz Grill ha iniziato con una considerazione sul concetto, abbastanza diffuso, che la meditazione sia finalizzata al conseguimento del rilassamento e di una certa tranquillità per il nostro corpo e la nostra mente. Se la meditazione portasse solo un buon rilassamento sarebbe però riduttiva. La meditazione in realtà è una disciplina difficile e impegnativa – commenta Heinz – in quanto dobbiamo sforzarci per portare la concentrazione nel pensiero. È un metodo per far avanzare un po’ la nostra consapevolezza, nel senso che, con la meditazione dobbiamo portare la nostra forza verso il futuro. Quindi non si tratta di un’attività passiva per aspettare o vedere che cosa succede, basata magari su suggestioni date da immagini, suoni, profumi.

La concentrazione porta una maggior consapevolezza che deve essere libera dal corpo. Il pensiero così avrà modo di organizzarsi in modo nuovo, apportando nuove forze agli organi interni.

Come introduzione al contenuto della meditazione, Heinz Grill ha analizzato la parola “Licht”, “luce”. Interessante notare – sottolinea Heinz – che se si tolgono la consonante iniziale e finale della parola Licht rimane “ich”, “io”. È un grande mistero l’Io che vive nella Luce.

Non dobbiamo limitare l’Io al nostro corpo fisico, perché l’Io è un essere cosmico, è una forza strutturante della luce. Il nostro Io non è piccolo, ma irradia nel cosmo e il sole raccoglie queste irradiazione per poi ridonarcele. Negli anni 2014-2015 – ricorda Heinz – a causa delle numerose piogge era mancata la forza della luce, i cui effetti si sono notati anche sulle vie di arrampicata, che sono diventate piene di vegetazione e di terra. Senza la luce le piante non ricevono una struttura, ma cominciano a crescere rigogliosamente.

La luce è in connessione con la forza dell’io e per effetto dell’espressione diversa dell’io dei tedeschi e degli Italiani, la luce in questi due paesi è diversa. Heinz fa notare che l’io degli italiani si esprime per lo più nell’arte, nei sentimenti, nell’anima, mentre l’io dei tedeschi vive nei pensieri, nella filosofia . Rudolf Steiner aveva affermato che l’arte è importante per il futuro . Nell’arte due concetti opposti, che sembrano inconciliabili, come l’intelletto e la volontà trovano una sintesi per creare bellezza – aggiunge Heinz – poiché nei sentimenti possono esprimersi pensieri giusti e volontà. Oggi giorno l’irradiazione della luce è debole perché non abbiamo più la capacità di elaborare un pensiero corretto e così non possiamo irradiarla verso gli altri. Infatti si nota la mancanza della forza dell’io anche nelle persone che hanno una certa responsabilità a livello sociale e politico.

La forza creatrice dell’uomo produce luce e il sole la raccoglie per donarla a tutti. Riguardo a questo concetto Heinz recita in sanscrito dei versi tratti dalla Baghavad Gita. “C’è un grande Cosmo “Brahma” verso cui l’uomo tende le proprie forze, forze che Brahma ridonerà al mondo.” Noi creando Luce facciamo in modo che il Sole continui ad irradiare. Il rapporto tra Luce, Sole, Io sono stati trattati nelle precedenti meditazioni e sono concetti che troviamo in Steiner e in San Giovanni.

Che cos’è l’Io dell’uomo? Perché il Natale è la Festa della luce? La nascita del Cristo e dell’Io sono in stretto rapporto. In questo periodo, in cui le giornate di luce sono le più corte dell’anno, dobbiamo aumentare la nostra forza dei pensieri e dell’Io, per donare più luce.

La Luce e l’Io sono stati quindi il contenuto della meditazione.

 Un grazie ad Heinz e un augurio a tutti per un Natale di luce

Paola e Caterina

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